Dal 1° luglio al 26 agosto 2023 la Galleria SanLorenzo Arte di Piazza Bordoni 4, a Poppi (AR), ospita “I muri dentro”, doppia personale di Bue2530 e Frenopersciacalli a cura di Silvia Rossi. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 19, a ingresso libero e gratuito. Sabato 1° luglio 2023, alle ore 17.30, l’inaugurazione ufficiale alla presenza degli artisti.

LA MOSTRA

Prosegue alla Galleria SanLorenzo Arte di Poppi il programma della stagione espositiva dal titolo “Mappature – geografie dell’arte contemporanea”. La terza delle quattro esposizioni previste ha come protagonisti Bue2530 e Frenopersciacalli, artisti che fondono le loro visioni con la doppia personale “I muri dentro”. Le pareti della galleria si animano questa volta grazie a due acrostici, catturando l’attenzione del pubblico con un’esplosione di quadri, disegni, bozzetti e sculture, senza limiti tematici o stilistici. È un caos controllato, un turbine di idee che rivela le anime contrastanti dei due artisti.

La mostra è l’occasione per immergersi nelle profondità dei mondi creativi di Bue2530 e Frenopersciacalli, ognuno dei quali offre una rappresentazione completa di sé, un invito a intraprendere un viaggio personale e intimo attraverso le opere. Tuttavia, l’essenza dell’esposizione va oltre la semplice conoscenza di due talenti. Sulla parete di fondo si consuma infatti un incontro affascinante. Da due fori emergono due teste, occhi curiosi che scrutano il lavoro dell’altro con ammirazione e rispetto. Nel gesto simbolico si manifesta il legame indissolubile tra Bue2530 e Frenopersciacalli, che nonostante le diverse modalità espressive si ispirano a vicenda.

Sopra il tabernacolo una pala, l’opera centrale, cattura lo sguardo del visitatore. Un “cavallo e cavaliere” dipinto a quattro mani svela invece il tema centrale dell’esposizione: il rapporto tra l’autore e la sua arte. Questa rappresentazione intensa e potente descrive la lotta tra la volontà di domare e la necessità di lasciare libera l’ispirazione. È un’interazione continua di obbedienza e disobbedienza, un dialogo profondo tra artista e creazione.

“L’evento – spiega la curatrice Silvia Rossi – non si limita a essere una mostra convenzionale, ma piuttosto un’esperienza coinvolgente e stimolante. Il linguaggio informale si fonde con un’emozione palpabile, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi in un universo artistico affascinante e sollecitando una riflessione profonda sulla complessità del processo creativo, lasciandosi sorprendere dalle inquietudini e dai momenti di pura bellezza che si celano tra le pareti”.

www.galleriasanlorenzoarte.it

GLI ARTISTI

Bue2530 è nato in Calabria e cresciuto in un’officina meccanica, Si sporca le mani fin da bambino, tra moto e spray di vernice. Disegnatore, tatuatore e costruttore di tattoo machines, fa parte della Nduya Style Crew da più di vent’anni. Vive e lavora in Toscana. Artista poliedrico e riconoscibile, realizza interventi murali che parlano di antispecismo e attenzione all’ambiente attraverso un’esplosione di colori e linee marcate che sono un mix di rabbia e ironia. I disegni più caratteristici sono animali fusi tra loro che si muovono grazie a macchine lignee quasi davinciane. In tutti i suoi lavori, siano mural, drawing, tattoo o installazioni, si percepisce il tema dell’accanimento degli esseri umani nei confronti della natura e degli animali. La sua sensibilità a tutto ciò che lo circonda diventa volontà di fare della sua arte un messaggio, nella consapevolezza di quanto un’opera possa essere potente.

Frenopersciacalli, classe 1980, vince a 6 anni il primo premio di disegno in un campeggio abusivo dove aveva una casa mobile la sua famiglia. Da allora non ha mai smesso di disegnare. Figlio di restauratori e pittori fiorentini respira in casa, tradizione e avanguardia. Dipinge con tecniche differenti e su tanti tipi di supporto, prediligendo un linguaggio e un immaginario originale e sensibile piuttosto che con mere finalità estetiche. Non ama le definizioni e si considera un libero disegnatore. La sua ricerca artistica verte a indagare l’essere umano, nella sua più profonda accezione e il suo rapporto distaccato dalla sua reale natura. Rappresentando il degenero interiore a cui stiamo assistendo. Generatore di abbandoni urbani sistematici. Realizza murales per lo più in casolari e fabbriche abbandonate, come pratica.

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